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CONSIGLI TECNICI, RACCOMANDAZIONI PER LE DONNE RUNNER
Correre trasmette un grande senso di libertà ma i runner, uomini e soprattutto donne, in certe situazioni possono correre seri pericoli lungo la strada. Come correre in sicurezza? Rispondiamo a questa domanda dandoti consigli preziosi.
Percorsi poco battuti o sconosciuti, strade poco illuminate, zone isolate, ostacoli mal segnalati, superfici sconnesse, auto, biciclette.
Quali insidie si possono incontrare lungo la strada?
In tante situazioni si rischia di fare brutti incontri, di essere investiti da un’auto o di essere colti da un malore improvviso. Cosa fare per evitare rischi o per chiedere soccorso?
Ecco una guida per le donne ma anche per tutti i runner per prevenire rischi, pericoli, minacce ed affrontare al meglio imprevisti e momenti di difficoltà lungo il percorso.
In questo articolo:
CORRERE IN SICUREZZA: RACCOMANDAZIONI PER LE DONNE
Correre è bello. Correre rischi no. Soprattutto per le donne.
Per vivere l’esperienza della corsa in sicurezza, tra libertà e controllo della situazione, è utile per le donne conoscere strategie da mettere in pratica ogni volta che si apprestano ad uscire di casa per sentirsi sicure senza rinunciare alla loro sana passione.
Ad una donna che vuole correre in sicurezza consigliamo di:
– informare amici o parenti, prima di uscire di casa, comunicando la strada che percorrerà, in quale parco andrà a correre, a che ora prevede di tornare. E’ possibile tenere traccia tramite applicazioni che consentono ad amici e parenti di monitorare la posizione della runner durante la corsa o che avvisano i contatti scelti quando si va fuori rotta. Permettono anche di chiamare o inviare un pin ad un amico con la posizione di partenza;
– scegliere un luogo frequentato da altri runner o persone che praticano attività all’aperto evitando zone isolate;
– correre possibilmente in compagnia (amica, fidanzato, cane);
– utilizzare gli auricolari con criterio, mantenendo il volume basso o usando un solo auricolare. Consigliamo di mantenere alta l’attenzione su quanto accade intorno, ai rumori circostanti a costo di rinunciare alla musica. E’ bene cogliere segnali ed atteggiamenti insoliti (un uomo che passeggia da solo, un’auto che passa lentamente, un ciclista che si avvicina, ecc.);
– portare sempre con sé il cellulare verificando che sia carico prima di uscire. I GPS di ultima generazione, oltre a misurare i dati di allenamento (calorie, tempo, distanze, ecc.), consentono di telefonare in caso di necessità;
– controllare le funzioni di emergenza del proprio telefono, Ad esempio, un iPhone (dalla versione 8 in su) ha la funzione SOS di emergenza. Permette di contattare automaticamente le autorità inviando un messaggio contenente la posizione ai propri contatti di emergenza;
– chiamare un amico se si ha la sensazione di essere seguita comunicando la propria posizione senza interrompere la conversazione;
– scaricare un’app che consente di mettersi in contatto con centrali uniche di risposta del numero 112 per le emergenze, inviando in automatico la propria posizione per la richiesta di soccorso in caso di caduta o aggressione;
– portare con sé uno strumento di difesa, come uno spray urticante.

DONNE RUNNER: COME REAGIRE IN CASO DI MOLESTIE
Auguriamo a tutte le donne di non dover mai subire molestie.
Se succede, raccomandiamo di non banalizzare o interiorizzare questa esperienza, di non tacere ma di reagire e denunciare la molestia facendosi aiutare da un avvocato o recandosi al commissariato di Polizia. E’ importante anche confidarsi e sfogarsi con gli amici, condividere sui social network trasformando la paura e la rabbia in qualcosa di utile, in indignazione mettendo in guardia le donne. Anche un terapista può aiutare a superare l’incidente: non bisogna soffocare le emozioni negative, bisogna tirarle fuori e liberarsene.
Le molestie sono una forma di violenza: non devono essere subite, accettate, taciute. Le donne hanno diritto di correre e di vivere le proprie passioni né più né meno come gli uomini ma devono prevenire e sapersi difendere.
Gli esperti consigliano alle donne di mantenere la calma in caso di molestie verbali o situazioni di difficoltà. Spesso, chi guarda una donna come un bersaglio o una preda si aspetta le reazioni di una persona indifesa. Mantenere la calma è un effetto a sorpresa per i ‘predatori’, può scoraggiare un potenziale aggressore ed aiutare la donna a prendere le decisioni migliori in un momento di stress o panico pensando in modo chiaro e concentrandosi meglio sul da farsi.
Sconsigliamo vivamente di correre da sole, in zone poco frequentate e poco illuminate. Le runner rischiano aggressioni più degli uomini, approcci volgari, violenze, quindi evitate situazioni a rischio, pericoli di qualsiasi genere.
Gli uomini hanno il dovere di rispettare le donne in un mondo civile ma, a giudicare dalla cronaca quotidiana, è meglio concentrarsi su un altro principio: le donne hanno il diritto e il dovere di tutelarsi.
Se oltre alla passione per la corsa avete anche quella per il Krav Maga, la difesa personale è assicurata, soprattutto se c’è da fare i conti con l’indifferenza del prossimo. Al ‘prossimo’ consigliamo di intervenire ed agire quando una donna viene molestata chiamando le Forze dell’Ordine, lasciando intendere al molestatore che la runner non è sola.
CORRERE IN SICUREZZA: I LUOGHI PIÙ SICURI PER I RUNNER
In linea generale, i luoghi più sicuri per i runner (uomini e donne) presentano specifiche caratteristiche:
– illuminazione ampia e uniforme (ogni 30-60 mt), ancor meglio se supportata da luce proveniente dagli edifici urbani. Correre in zone rurali significa dover affrontare aree buie e cattivi incontri (dai cani randagi ai malintenzionati). E’ meglio evitare. Se decidi di correre nelle zone di campagna, scegli le ore diurne o indossa una lampada frontale;
– presenza di più persone in zona che possano intervenire se si è in pericolo;
– visibilità ottima con ampio campo visivo per avere modo di vedere e controllare eventuali pericoli o minacce. Spazi stretti con vicoli ciechi e vicoli bui sono sconsigliati in quanto nascondono insidie. Un sentiero rettilineo è da preferire ad un sentiero con molti tornanti;
– parchi, strade e sentieri in ordine, sottoposti a regolare manutenzione, suggeriscono ai malviventi che lo spazio è controllato e curato dalle persone. Le aree trascurate sono prese maggiormente di mira dai criminali. Oltretutto, un paesaggio curato e in ordine consente maggiore visibilità al runner.

LE REGOLE TECNICHE PER CORRERE IN SICUREZZA
Volete evitate di trasformare la vostra passione in qualcosa di potenzialmente pericoloso? Allora, seguite queste semplici regole, consigli tecnici validi per tutti i runner:
– correre sul marciapiede se c’è. Rischiamo di essere banali ma vogliamo correre questo rischio per ricordarvi che la strada è pensata per le auto e rappresenta un pericolo per i corridori. Spesso, i runner non corrono sul marciapiede per evitare pedoni che stanno camminando. Il consiglio è: correte sul ciglio della strada solo per il tempo necessario a superare gruppi o singoli pedoni, ma poi rientrate subito correndo sul marciapiede;
– correre contromano. Sembra un consiglio errato ma non lo è. In assenza di un marciapiede, correte sul ciglio della strada in contromano, in senso opposto a quello di marcia dei veicoli. In questo modo, potrete rendervi visibili e controllare i movimenti degli automobilisti in arrivo avendo tempo e modo per comportarvi di conseguenza;
– scegliere strade sicure. In mancanza di marciapiedi, sono più sicure le strade provinciali (ancor meglio le strade pedonali o ciclabili) rispetto a statali e tangenziali. Evitate di correre su strade ad alta percorrenza di traffico. Più alta è la velocità consentita alle auto, meno sicura è la strada per i runner. Con l’aumentare della velocità di un veicolo si riduce il tempo di reazione del conducente di fronte ad un ostacolo;
– rispettare sempre le regole della strada (strisce pedonali, semafori, incroci) attraversando sulle corsie riservate ai pedoni;
– correre in fila indiana se si è in compagnia di amici per non occupare tutto il marciapiede ed utilizzare il linguaggio delle mani per segnalare pericoli agli altri (mano dietro la schiena per segnalare traffico in arrivo, dita verso il basso per indicare ostacoli, ecc.);
– rendersi visibili il più possibile, soprattutto lungo strade poco illuminate, utilizzando capi tecnici di colore chiaro, acceso, vivace, con inserti catarifrangenti. Se decidete di correre col buio o con la nebbia, usate luci a LED per segnalare la vostra presenza da sistemare sui bicipiti, su schiena, petto, caviglie o testa. Esistono bandane con piccole luci intermittenti di segnalazione integrate o con luce frontale;
– evitare i passi carrabili da cui può uscire all’improvviso un veicolo in retromarcia. Il conducente potrebbe non vedervi in tempo. Per stare il più distanti possibile, consigliamo di compiere un ampio arco quando dovete superare un passo carrabile.