SICUREZZA URBANA INTEGRATA IN PIEMONTE: LETTERA APERTA A FABRIZIO RICCA

Egregio assessore alla Sicurezza Sig. Fabrizio Ricca,

leggendo la recente notizia riguardo al Piano per la Sicurezza Urbana Integrata in Piemonte, ho ricevuto il mio regalo di Natale in anticipo.

Mi presento.

Sono Francesco Ciano, Referente di Zona per la Regione Piemonte nominato dal Consiglio Direttivo dell’ANCDV.

Per nome e per conto di ANCDV, curo i rapporti con le amministrazioni comunali, le Forze dell’Ordine, le associazioni ed i media locali. Sono il punto di riferimento per i Coordinatori e gli aderenti al Progetto CDV in Piemonte.

Ho accettato la nomina per un motivo semplice.

Credo che i seguenti obiettivi del Progetto si debbano e si possano raggiungere:

– coesione sociale dei cittadini;

– segnalazione qualificata alle Forze dell’Ordine;

– azzeramento delle vulnerabilità comportamentali ed ambientali.

Il Controllo di Vicinato non è una novità: oggi, in tutta Italia, si contano 1.914 gruppi di CdV distribuiti in 468 Comuni che coinvolgono oltre 48.218 famiglie.

Non è una novità ma la cronaca ci dimostra, giorno dopo giorno, l’efficacia della cosiddetta Sicurezza Partecipa.

I cittadini hanno il diritto, il dovere e la possibilità di difendere il proprio territorio nel pieno rispetto della legge.

CONTROLLO DI VICINATO E SICUREZZA PARTECIPATA: SEMPRE PIÙ ARRESTI GRAZIE AI RESIDENTI

Pochi giorni fa, grazie all’intervento fulmineo del Controllo di Vicinato, la Polizia locale ed i Carabinieri sono riusciti ad arrestare una banda di topi d’appartamento in azione a Rovato (Brescia), in zona Duomo.

La segnalazione dei cittadini è stata decisiva per portare all’arresto dei ladri. Hanno allertato le Forze dell’Ordine per la presenza di un’auto sospetta segnalando i vari spostamenti del veicolo. I ladri stavano per entrare in una villetta quando sono stati arrestati e denunciati a piede libero.

Questo è solo uno degli esempi più recenti della potenzialità del CdV e della Sicurezza Partecipata.

La partecipazione attiva dei cittadini residenti in una certa zona e la loro collaborazione con le Forze di Polizia statali e locali, di fatto, serve a monitorare eventuali minacce alla Sicurezza ed all’Ambiente.

TRASMISSIONE IN TEMPO REALE DEI CRIMINI ALLE SALE OPERATIVE DI POLIZIA E CARABINIERI

Nel Piano per la Sicurezza Urbana Integrata in Piemonte, leggo con piacere il termine ‘architettura della sicurezza‘. L’analisi dei dati è fondamentale per studiare azioni mirate contro il crimine ed il degrado ambientale.

Analisi e monitoraggio possono davvero fare la differenza nel creare una vera e propria architettura della Sicurezza Urbana Integrata.

Figuriamoci, poi, se il monitoraggio (perfino delle vie di fuga dei criminali) può essere effettuato in tempo reale. Si può fare?

Esiste un nuovo sistema antirapina e antifurto collegato in tempo reale con le sale operative di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri.

È stato adottato il 6 ottobre scorso in occasione del rinnovo del Protocollo d’intesa tra Ministero dell’Interno, Federfarma e A.S.So.Farm per prevenire e contrastare le rapine in farmacia.

Questo gioiello silenzioso e discreto della Sicurezza Urbana Integrata consente la trasmissione diretta e in tempo reale delle immagini alle sale operative, di conoscere esattamente le vie di fuga dei malviventi geolocalizzandoli. Gli operatori di Polizia possono assistere in diretta video all’evento criminale e modulare un pronto intervento mirato e rapidissimo (in termini di secondi) per contrastare furti, rapine e aggressioni. Verificando subito dai monitor la reale entità del rischio, gli agenti possono affrontare la situazione conoscendo in partenza i rischi.

Con questo sistema aumenta notevolmente la possibilità di cogliere in flagranza di reato ladri, rapinatori e aggressori e di seguire le vie di fuga dei malviventi.

COORDINATORE VOLONTARIO ESTERNO O AGENTE DELLE FORZE DELL’ORDINE?

L’ANCDV ha la doppia importante funzione di fare formazione (per i coordinatori dei gruppi di CdV) e informazione (alle famiglie che aderiscono al progetto attraverso i coordinatori).

L’obiettivo di sicurezza del Controllo di Vicinato interessa non solo i residenti di una certa zona, i privati, ma anche negozi, imprese, chiunque faccia parte del ‘vicinato’.

Il Progetto funziona grazie ad un elemento essenziale: nessuno meglio dei residenti può conoscere le persone, i luoghi, le abitudini e la situazione della zona in cui vive o che frequenta. Conosce il territorio come le sue tasche e meglio delle Forze dell’Ordine. Ecco perché i residenti vengono definiti i ‘custodi naturali’ ideali per controllare il proprio territorio e, soprattutto, per difendere i soggetti più deboli come gli anziani (spesso, vittime di truffe).

Ascolta, osserva e chiama“: è questa la parola d’ordine del CdV. Non si tratta di ronde selvagge ma di ‘sensori’ del territorio.

I cittadini volontari che aderiscono al CdV possono segnalare alle Forze dell’Ordine persone e veicoli sospetti (che soltanto loro possono riconoscere) senza intervenire in caso di reato, senza fare indagini né pedinamenti. E’ chiaro: i cittadini si limitano ad allertare le Forze di Polizia a cui non possono sostituirsi nelle loro funzioni di repressione dei reati.

D’altra parte, le Forze dell’Ordine non possono controllare ogni via, ogni casa. I residenti di ogni zona, invece, possono farlo in stretto contatto con Polizia, Carabinieri ed istituzioni.

Concludo con una domanda.

E’ più giusto e conveniente assegnare il ruolo di Coordinatore ad un cittadino volontario adeguatamente formato oppure ad un esponente delle Forze dell’Ordine?

Resto a disposizione per supportarvi nel Progetto in qualità di Referente ANCDV in Piemonte.

Cordiali saluti e Buone Feste con l’augurio di tempi migliori.

Francesco Ciano

Francesco Ciamo CEO di Più Sicurezza